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'Dieta'

Dic 05 2016

Detox pre-natalizio: cosa mettere in tavola

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Qualche piccolo consiglio su che cosa mangiare per arrivare preparati alle abbuffate di Natale

dieta_pre_natalizia

Le scuole di pensiero e le tradizioni gastronomiche legate al Natale si sprecano. Pandoro o panettone, cenone della Vigilia o pranzo del 25, carne o pesce e chi più ne ha più ne metta. Ma a qualunque filone apparteniate una cosa è certa: l’abbuffata è garantita. E non soltanto per il giorno di Natale! A Santo Stefano, Capodanno e all’Epifania le leccornie in tavola non mancano di certo.

Come fare allora ad arrivare preparati alle feste senza grosse ripercussioni sul girovita? Il nostro consiglio è di iniziare fin da ora a prestare un occhio di riguardo all’alimentazione e di iniziare una dieta detox pre-natalizia per proteggere il nostro organismo dagli eccessi del Natale.

Iniziamo dalla routine mattutina. In queste settimane che precedono le feste cominciate la giornata bevendo una tazza di acqua calda con succo di limone. Si tratta di un gesto semplicissimo, ma che ha la magica funzione di stimolare il metabolismo e depurare l’intero organismo.

A colazione, poi, provate a sostituire latte, cappuccino e caffè con del tè verde, magari accompagnandolo con un buon frullato di frutta di stagione (ad esempio melagrana, mela con la buccia, uva) e fette biscottate o pane integrale.

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Nov 07 2016

Vegani si diventa! Ecco come

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Per scelta etica, per motivi di salute o per coscienza ecologica, sono sempre di più le persone che scelgono una dieta vegan. Se state pensando anche voi di fare questo passo ecco qualche accorgimento da tenere presente

vegan

Sono sempre di più le persone che decidono di adottare una dieta vegana e uno stile di vita completamente cruelty free: una scelta di grande consapevolezza e responsabilità a cui si viene condotti da diversi motivi.

Il primo e il più evidente deriva da un rispetto totale per gli animali, che porta a eliminare tutti i cibi e prodotti derivanti dalla loro uccisione, sofferenza o sfruttamento: oltre a carne, pesce e salumi, sono quindi banditi anche uova, latte, formaggi, burro, miele, gelatina e zucchero raffinato (che viene sbiancato con carbone animale!).

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Gen 10 2014

La dieta Dash e i benefici per la salute

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Dopo le feste la tendenza un po di tutti gli italiani, e non solo, è quella di prestare particolare attenzione alla linea. Perché si sa in periodo di vacanze natalizie e compagnia bella gli eccessi nel mangiare e nel bere sono la regola. Pertanto immagino che abbiate già capito di cosa parleremo in questo articolo.

Dieta, una parole che ci fa soffrire a volte, ma in grado di aiutarci a riprendere il nostro peso forma con grandi benefici per la saluteIn effetti ciò di cui parleremo oggi ha si a che fare con una dieta per dimagrire, ma con l’obiettivo principale di aiutare chi soffre di un disturbo abbastanza fastidioso che nel caso diventasse cronico e non curato  potrebbe creare danni notevoli all’organismo.

Stiamo parlando della dieta Dash, che aiuterebbe a combattere il problema dell’ipertensioneDash è una sigla, che in italiano potremmo tradurre come “Approcci dietetici per bloccare l’ipertensione“.

Presentata da un gruppo di medici americani, questa dieta punta tutto su un’alimentazione ricca di frutta, verdura e cereali integrali. Consigliando invece di limitare al massimo i cibi troppo grassi, il sale e lo zucchero. ( è quindi iposodica e ipolipidica)

Raggiungerebbe così un duplice obiettivo, facendo dimagrire e mantenendo in salute.

In salute perché questo regime alimentare contribuisce a prevenire l’ipertensione e altre patologie come il diabete e addirittura il cancro. Si basa su delle regole nutrizionali già approvate dagli odierni nutrizionisti.

I risultati sui volontari che hanno voluto provare questa dieta sono stati positivi, confermando che la dieta Dash è effettivamente in grado di ridurre i valori della pressione arteriosa in soggetti che già hanno un’ipertensione moderata.

Per la varietà di alimenti consentiti non presenta controindicazioni. Quindi potremmo definirla una soluzione per tutti.

Ecco un esempio di menù basato sulla dieta Dash:

  • Colazione: un frutto, latte scremato, pane, succo d’arancia
  • Pranzo: pollo, insalata
  • Merenda: yogurt magro , un frutto
  • Cena: riso integrale, verdura, frutta

In America attualmente è considerata una delle migliori diete presenti, pare che sia destinataa replicare questo successo anche in Italia.

Ovviamente accompagnata da un buon esercizio fisico magari grazie all’aiuto di un’esperta di fitness!

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Mag 09 2013

Alimenti senza glutine, ecco cosa mangiano i celiaci e perchè…

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Alimenti senza glutine, ecco cosa mangiano i celiaci e perché..

I celiaci sono persone normali, a dispetto del nome della malattia che li ha colpiti. Sono persone che mangiano, anche con gusto, alimenti appositamente studiati e che con un minimo di attenzione possono condurre uno stile di vita assolutamente normale. La celiachia è un disturbo dell’apparato digerente, e quindi non possiamo non concentrarci sugli alimenti che mangiano i celiaci, perché chi è colpito da questo disturbo ha una vita normale in tutto e per tutto, non fosse appunto per l’alimentazione.

Parola d’ordine: no glutine!

La celiachia è un disturbo che crea problemi, nei soggetti colpiti, sotto forma di reazioni avverse all’assunzione di una proteina del glutine, generalmente contenuta nei prodotti derivanti dai grani comuni. Dati i problemi che orzo, grano, segale (e purtroppo molte altre granaglie) creano a chi è celiaco, il malato dovrà per forza di cosa evitare di assumere glutine.

L’alimentazione è quindi quella di un individuo normale, fatta eccezione per i prodotti che contengono questa proteina.

Cosa mangiano allora i celiaci?

I celiaci mangiano senza alcun tipo di problema carni e alimenti vegetali senza glutine. La scelta è ampia, soprattutto per chi non è un grande appassionato dei prodotti da forno, come pane, pizza, pasticcini e più in generale tutti quei preparati che contengono farine comuni. Sembrerebbe una vita da incubo, soprattutto in Italia, paese dove la passione per i prodotti da forno è tra le più alte al mondo.

E quindi? Il celiaco non può assumere mai prodotti molto popolari come pizza, pane e biscotti?

Proviamo insieme a rispondere a questa domanda.

Una nuova era

Tagliamo corto: i celiaci possono mangiare pizza e pane, proprio come le persone che non soffrono di questo disturbo. Certo, non si può entrare in pizzeria e fare una scorpacciata, perché il pericolo sarebbe certo. Quello che un celiaco può invece fare è affidarsi alle migliaia di operatori del settore alimentare che offrono ormai da anni prodotti gluten free, offrendo anche ai celiaci la possibilità di vivere e mangiare con gusto. Ce ne sono tanti a disposizione di questi prodotti, anche per chi vuole continuare a consumare cibo gustoso e nutriente, senza vivere con la fobia di non poter più mangiare quelli che, nella nostra cultura, sono cibi assolutamente normali. 

Il celiaco mangia, quindi, grazie ai progressi della sensibilità della nostra società verso questo tipo di sofferenza, in modo assolutamente normale.

Basta un po’ di attenzione, anche se ormai di alimenti adatti ai celiaci, anche di marchi conosciuti (come l’ottimo e già citato Farabella) se ne trovano in ogni supermercato degno di questo nome.

Scopri PanPerMe, senza glutine a Milano!

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Feb 19 2013

E’ facile controllare il peso se sai come farlo

È facile controllare il peso se sai come farlo

LIBRO: È facile controllare il peso se sai come farlo

Autore: Allen Carr
Editore: EWI editrice
Data Pubblicazione: Marzo 2008
Pagine: 192

Allen Carr, già autore di "E' facile smettere di fumare se sai come farlo" si rende conto che l'aiuto che il suo metodo può dare non è esclusivamente rivolto al tabagismo.

Scrive allora  "Easyweigh to lose weight". In questo testo Allen applica ai problemi alimentari la stessa filosofia e logica che gli hanno permesso di aiutare milioni di persone in tutto il mondo a smettere di fumare.

Evitando rigorose diete fatte di conteggi, esercizi, divieti, il libro "E' facile perdere peso se sai come farlo" guida il lettore, con semplici principi per alimentarsi in modo sano, alla scoperta di un metodo per migliorare il proprio rapporto con il cibo e perdere definitivamente il peso superfluo.

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Nov 15 2012

Cipolla: proprietà e benefici per la salute

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cipolla e salute

LA CIPOLLA… OLTRE IL SEMPLICE SOFFRITTO

O la si ama o la si odia. Molti la evitano per scongiurare l’emarginazione sociale. Altri se ne fregano e la infilano in ogni piatto, fritta, cruda, brasata e chi più ne ha più ne metta. Rossa, bionda, bianca…fresca o surgelata…a fettine o tritata è davvero un jolly in cucina. Ma può una pianta così polivalente avere un uso limitato alla gastronomia? Ovviamente no.

Innanzitutto alcuni dati tecnici. Composta per l’85 per cento di acqua, la cipolla (dal latino tardo cepulla, diminutivo di cepa, che significava appunto cipolla) contiene un totale di circa 150 sostanze, tra cui vitamine A, B, C e PP,  sali minerali, fermenti che aiutano digestione e metabolismo, oligoelementi come ferro, zolfo, potassio, magnesio, calcio e fluoro. Da non dimenticare la presenza di flavonoidi (azione diuretica) e l’ormone vegetale glucochinina con azione antidiabetica.

Purtroppo spesso e volentieri ci si ferma a giudicare lo spiacevole effetto che la cipolla ha sull’alito di chi la consuma, senza informarsi sulle proprietà terapeutiche di questa antichissima pianta (se ne hanno notizie già dall’antico Egitto). Ecco quindi un rapido elenco di usi alternativi di questo profumatissimo (e, perché non sottolinearlo, economicissimo) bulbo.

BENEFICI PER LA SALUTE

La cipolla è, assieme all’aglio, un ottimo antibiotico naturale. Per questo può essere utile in caso di raffreddori, bronchiti, mal di denti, laringiti e infezioni intestinali. La sua proprietà espettorante aiuta lo scioglimento del catarro e la rende utile nel caso di infezioni alle vie respiratorie. Un metodo alternativo per assumerla prevede il suo utilizzo unito al miele. Dopo aver tagliato a fettine sottili la cipolla, cospargetela di miele. Ripetete l’operazione 3 o 4 volte al dì e lasciate riposare per un giorno intero. Assumete quindi il miele per 3 volte al giorno. Al posto delle fettine si può utilizzare direttamente la cipolla tritata e lasciata macerare nel miele a temperatura ambiente. Certo, l’odore è abbastanza insistente, ma nulla può essere paragonato alla fastidiosissima insonnia causata dalla tosse.
Proprio la sua caratteristica di antibiotico mette la cipolla in campo anche quando si parla di prevenzione dentale. Bastano 3 minuti di masticazione di una cipolla cruda per eliminare i numerosi germi presenti nel cavo orale. Certo, poi dovrete rinchiudervi in casa…potete approfittarne per leggere un buon libro o fare le pulizie di primavera!

Tutti conoscono le potenti proprietà diuretiche della cipolla. Il suo infuso, ottenuto dalla macerazione del bulbo nel vino bianco, può essere utilizzato da tutti coloro che hanno problemi alle vie urinarie (come bruciori) e renali (si possono anche ridurre i calcoli).  Depura, sgonfia, fa fare molta plin plin (come un famoso uccellino ci dice in tv quotidianamente), ha una buona azione ipoglicemizzante che la rende ottima per i diabetici (che, in caso di consumo elevato, dovranno tenere sempre molto controllato il livello di glicemia) e aiuta ad abbassare la pressione, dando quindi anche un valido sostegno al cuore.

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI

Non vendono la cipolla con il bugiardino tipico dei medicinali, ma è bene sapere che, pur non essendoci particolari controindicazioni nella sua assunzione, alcuni soggetti potrebbero non ricavare dei benefici dal suo utilizzo. Al di là dell’allergia alla pianta in sé, è sconsigliabile il suo uso quotidiano e in dosi elevate in caso di gravidanza, durante l’allattamento o per chi utilizza farmaci anticoagulanti, dato che la cipolla aumenta la fluidità del sangue. Infine se vi state sottoponendo a una terapia a base di litio, evitate la cipolla in quanto ne riduce l’assorbimento.

Detto ciò, non si possono tralasciare i due punti focali post assunzione di cipolla: alitosi e bruciore di stomaco. Per aumentarne la digeribilità, potete ammollare le cipolle in acqua e vino bianco oppure acqua e dado prima di procedere con la cottura, altrimenti, se dovete consumarle crude, tamponatele con sale fino e lavatele bene prima di mangiarle. L’alito cattivo è rimediabile facendo un bagno alla cipolla in acqua acidulata prima di consumarla, oppure masticando due chiodi di garofano subito dopo il pasto.

Un altro rimedio facilissimo e che non rovina il sapore della cipolla? Mangiarla in compagnia, così nessuno noterà il vostro alito. Semplice, no?

Prova a chiedere sui social media ai tuoi amici cosa ne pensano ;)!

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Ott 08 2012

Il tagliere intelligente con bilancia pesa cibi

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tagliere con bilancia pesa cibi

Un prodotto unico con doppia funzionalità: tagliere e bilancia pesa cibi

Lanciato nel 2006 all'International kitchen & Environment Design Competition questo tagliere "intelligente" è in grado di pesare i cibi che vengono tagliati, riducendo tempi di preparazione e semplificando la vita di chi cucina con un occhio alla dieta    

Come funziona? 

L'area all'interno del cerchio (vedi immagine) è dotata di una bilancia e di un display che funziona ad inchiostro elettronico, mentre la parte a sinistra ha la semplice funzione di tagliere dei cibi.

Il tutto alimentato con energia fotovoltaica. Geniale, utile e anche stilisticamente gradevole!

Fonte: 

http://www.designboom.com/contest/view.php?contest_pk=11&item_pk=8191&p=1 

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Ott 03 2012

Dieta e formaggi

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formaggi e dieta

I formaggi fanno ingrassare?

Chi ha intenzione di mettersi a dieta per dimagrire deve sicuramente porre molta attenzione al consumo dei formaggi, preziosi per la nostra alimentazione ma anche, ahimè, carichi di grassi e calorie. Ma non tutti i formaggi fanno ingrassare allo stesso modo: ne esistono di leggeri e di estremamente grassi. 

I grassi del formaggio sono prevalentemente saturi, cioè i più controproducenti per una dieta dimagrante. Inoltre il consumo eccessivo può portare all'innalzamento del colesterolo nel sangue, e alla lunga danneggiare il sistema cardiovascolare

In generale è bene preferire il consumo di formaggi freschi, perché caratterizzati da un alto contenuto di acqua, a quello di  formaggi stagionati, che ne contengono poca.

Le calorie dei formaggi

Vediamo la tabella delle calorie per i formaggi di uso comune: 

FORMAGGIO
CALORIE PER 100 GRAMMI (KCAL)
Asiago
380
Brie
320
Caciocavallo
430
Caciotta
360
Camembert
300
Crescenza
280
Emmenthal
400
Fior di latte
260
Fontina
340
Gorgonzola
320
Grana padano
410
Groviera
390
Mascarpone
450
Mozzarella di bufala
290
Mozzarella
250
Parmigiano
390
Pecorino
390
Pecorino romano
400
Pecorino siciliano
420
Philadelphia Light
160
Provolone
370
Ricotta di bufala
210
Ricotta di pecora
160
Ricotta di mucca
150
Robiola
340
Scamorza
330
Stracchino
300
Taleggio
310

 

E' possibile capire dalla tabella di cui sopra che il consumo di formaggi non sia da abolire a prescindere.

Si può scegliere di mangiarne anche di molto calorici, ma in quantità modeste. E' consigliabile non superare le 150-170 Kcal di formaggio per ogni pasto. Nel caso foste a dieta, le calorie non dovrebbero superare le 150 a pasto.

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Set 20 2012

La dieta proteica, cos’è e come funziona.

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dieta proteica: carne uova e formaggi

Avete mai sentito parlare di dieta a zona, Atkins, Mayo, Dukan? Vi ricordate di quando Bill Clinton si era messo a regime quasi totalmente proteico perdendo effettivamente gran parte delle sue rotondità in breve tempo? (salvo poi finire in ospedale e diventare oggi – pare – vegano….)

Da tempo stanno prendendo piede diete alimentari basate sul consumo di proteine e lipidi a discapito dei carboidrati tanto amati ma, ahimè, tanto complici nel modellare le nostre generose curve.

Cos'è la dieta proteica?

La dieta proteica, o meglio iper-proteica si basa sul consumo quasi esclusivo di  carne, uova, formaggi magri e pesce,  ed ha effettivamente il vantaggio di ridurre in modo significativo l’accumulo dei grassi di norma depositati con il consumo dei carboidrati (in primis pasta, pane, ecc..). Normalmente nelle diete di questo genere viene abbattuto del 90% il consumo di carboidrati e innalzato del 50% quello di proteine.

Funziona? 

Dal punto di vista strettamente sistemico la dieta funziona e permette di dimagrire:  i meccanismi di produzione e accumulo di lipidi vengono rallentati in modo significativo, si riduce il senso di fame e addirittura aumenta il consumo di calorie proprio per la metabolizzazione dei cibi proteici inseriti. In sostanza si perde peso, in fretta, e si bruciano i grassi in esubero.

Controindicazioni? Ovvio.

Le diete iperproteiche alla lunga danneggiano l’organismo, per almeno due motivi:

  • incremento di scorie nel sangue che porta all'insorgenza di patologie (iperuremia, chetosi, ecc.) che necessitano di un consumo di acqua importante e affaticano i reni chiamati a depurare
  • possono creare problemi digestivi (crampi, stipsi, diarrea) in quanto si parla comunque di diete non bilanciate

In conclusione forse è bene considerare che mettere alla prova in modo così serrato il nostro organismo non sia esattamente la strada giusta per dimagrire, e comunque un regime iperproteico può essere praticato solo con l’aiuto di un medico specialista.

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Set 16 2012

Calcolare il tuo indice di massa corporea (BMI)

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L'Indice di massa corporea (IMC) o BMI (Body Mass Index) è il metodo comunemente utilizzato per valutare il peso di una persona in relazione alla propria altezza, ergo per sapere se il soggetto è normopeso, sottopeso o sovrappeso.

Per calcolare l'indice di massa corporea bastano solo due variabili: il peso e l'altezza

Immaginando un soggetto alto 175 cm e pesante 70 kg, il calcolo del BMI si basa sulla seguente equazione:

70 / (1,75)2 = 22,9 (BMI)

Di seguito un calcolatore in grado di eseguire l'operazione velocemente: 

Body Mass Index – Calcolo dell'Indice di Massa Corporea
Inserisci i tuoi dati (peso in kg ed altezza espressa in cm) nel seguente form:

 

Body Mass Index
Altezza (in cm):
Peso:
 

 

Una volta ottenuto il tuo BMI dal form di cui sopra, utilizza questa classificazione per capire in che situazione ti trovi:

  • Sottopeso con BMI inferiore a 18,5 
  • Normopeso  con BMI  compreso tra 18,5 e 24,9
  • Sovrappeso con BMI  compreso tra 25 e 29,9
  • Obesità lieve con BMI  compreso tra 30 e 34,9
  • Obesità moderata con BMI  compreso tra 35 e 39,9
  • Obesità grave con BMI superiore a 40

E' necessario considerare che questi valori vanno giudicati di massima, in quanto diverse sono le altre variabili per le quali questi parametri possono essere lievemente diversi: sesso, età, massa muscolare, ecc.

 

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